George Jung. Una leggenda
George Jacob Jung (Boston, 6 agosto 1942) è un criminale statunitense.
Fu uno dei più grandi trafficanti di cocaina degli Stati Uniti negli anni ‘70 e ‘80, era uno dei pilastri del Cartello di Medellin. La storia della sua vita è stata raccontata nel film Blow, del 2001.
Cominciò a smerciare marijuana agli inizi degli anni ‘60 con il suo amico “Tuna” (Tonno), importando centinaia di quintali di erba dalle isole Fiji e trasportandole attraverso Puerto Vallarta in Messico, a Palm Springs, negli Stati Uniti. Il suo giro d’affari crebbe così tanto che cominciò a racimolare più di 100.000 dollari al mese; soldi che gli permisero di assumere “personale”, tra cui piloti di velivoli per trasportare maggiori quantità di merce. Fu arrestato una prima volta a Chicago, quando fu trovato in possesso di 330 kg di marijuana al Playboy Club. In seguito disse: “Alcuni erano star del cinema, altri star della musica. Io ero una star del fumo”.
Fu condannato a 26 mesi di detenzione nel carcere di Danbury. Suo compagno di cella fu Carlos Lehder, un giovane colombiano di origine tedesca, arrestato per il furto di numerose auto di lusso. Lehder introdusse Jung al mondo dei cartelli colombiani, spiegandogli tutti i segreti del traffico di stupefacenti. Gli confidò anche che la cocaina sarebbe stata la nuova droga che avrebbe portato i guadagni dei trafficanti a livelli mai visti prima.
Appena Jung fu rilasciato, contattò Lehder in Florida, per preparare il suo primo, grosso viaggio di coca. Il loro piano fu quello di trasportare qualche centinaio di chili di cocaina dal ranch colombiano di Pablo Escobar fino agli Stati Uniti, dove un contatto di Jung, Richard Barile, avrebbe poi ricevuto e conservato la merce.
In questo periodo, Jung esitava a dare il permesso a Lehder, o ad altri membri del cartello di Medellin, di conoscere l’identità del suo contatto americano, perché aveva paura di essere tagliato fuori. Jung fu coinvolto non solo nella compra-vendita di coca, ma anche nell’uso personale di questa.
In seguito, per un errore di valutazione probabilmente dovuto all’uso smoderato di coca (si disse, in seguito, che ne sniffava oltre 5 grammi al giorno), Jung presentò il suo contatto, Barile, a Lehder. A questo punto il colombiano non ebbe più bisogno dell’intermediario e cominciò ad organizzare carichi senza l’apporto di Jung.
Jung fu poi arrestato in Massachusetts nel 1987 nella sua casa di Nauset Beach, vicino Chatham, da uomini della DEA nel corso di un movimentato blitz. Proprio in questo periodo, Carlos Lehder cominciò a cooperare con il governo colombiano, per il timore di essere estradato negli USA. Con il consenso di Escobar, Jung testimoniò contro Lehder e fu liberato.
Lehder fu condannato a 135 anni di prigione, ma quando fece un accordo con il presidente George H. W. Bush in persona, entrò nel programma di protezione testimoni e da allora di lui non si hanno più tracce.
Dopo un certo periodo di astinenza dal mondo del traffico internazionale, Jung ricominciò con il traffico di marijuana. Fu arrestato in Messico con diverse centinaia di chili di marijuana, e fu condannato con tre capi d’accusa. Fu incarcerato al Fort Dix Federal Correctional Institute, in New Jersey.
Il finale del film Blow racconta che sarà scarcerato nel 2015. Il suo rilascio, invece, è programmato per il 27 novembre del 2014, quando avrà 72 anni. Dopo il rilascio, dovrà scontare altri 8 anni di libertà condizionata.
Sua figlia, Kristina Jung (interpretata nel film da Emma Roberts), ora vive in California con suo marito e i suoi bambini. Nella primavera del 2002 fece visita in carcere a suo padre e affermò di essere dispiaciuta di non esserci mai andata prima di allora.
17 Febbraio 2009 a 11:31 pm
sono n grande fan di boston george ti ammiro…..kikko
11 Maggio 2009 a 3:23 pm
il film che ha fatto è stato stupendo
11 Maggio 2009 a 4:56 pm
Sì Erika, il film è assolutamente fantastico!
20 Luglio 2009 a 4:51 pm
questo film oltre alla fantastica recita di Johnny D. , ha saputo racontare molto bene come realmente erano i giri di Pablo spa.
bravi bravi davero, mi sarebbe piaciuto esserci in quel periodo
ciao bella gente
26 Agosto 2009 a 4:13 pm
Che dire….. spesso da solo o con amici guardo e riguardo il film Blow,e affascinante e incredibile,che una persona possa aver fatto tutto quello,no non ti ammiro, hai rovinato,se non ucciso tanti ragazzi,tanti quanti i soldi che avevi guadagnato….anche di più. Bisogna avere testa per fare quelle cose…premetto non si fanno….ma con la coca la testa prima o poi se ne va inesorabilmente e definitivamente….ve lo dice uno che ne è uscito in tempo,anche se magari una cannetta di tanto in tanto…… il film comunque è bellissimo.Johnny Deep attore??E’un grande come tutti i suoi film.
9 Novembre 2009 a 1:12 pm
è stato 1 grande..1 vero boss..1 maestro…1 k partendo da niente è arrivato a tanto…”che tu abbia sempre il vento in poppa che il sole ti risplenda il viso e che il vento della speranza ti porti in alto a danzare cn le stelle”…bella questa frase!…