Asta record per le Ferrari Più di 7 milioni per una spider

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La 250 Spider California battuta all’asta di Maranello

La Ferrari? Vale oro: l’asta che si è appena conclusa a Maranello, organizzata da RM Auctions in collaborazione con Sotheby’s, ha polverizzato qualsiasi record precedente, dando un significato profondo al nome “Ferrari Leggenda e Passione” della vendita all’incanto. A questi livelli di quotazioni, infatti, solo la leggenda e la passione (o la follia…) possono giustificare la voglia di spendere simili cifre per macchine o oggetti marchiati col cavallino.
La California Spider del 1961 appartenuta all’attore James Coburn

è un caso lampante di questo discorso: è una delle Ferrari più belle, è appartenuta a un personaggio famoso, ma i 7,040 milioni di euro (record assoluto per questo modello) a cui è stato battuto all’asta superano qualsiasi possibile stima o previsione. E, soprattutto, pongono seri interrogativi sul valore di altre rosse: se questa – che in fondo è un’evoluzione della 250 GT Tour de France e monta il più classico 12 cilindri, quello di 2953 cc da 280 Cv e 3 carburatori – è passata di mano per 7 milioni, allora quanto può valere una GTO? Una trentina di milioni? A quanto potrebbe arrivare una Rossa da gara, prodotta in uno o due esemplari? Mistero.

Mistero perché in queste asta non vale nessuna regola. E infatti la più preziosa, rara e – dal punto di vista storico importante – 250 LM del 1964 è stata battuta a oltre 4,5 milioni di euro. Una miseria in rapporto ai 7 milioni della California, ma comunque superiore al valore (teorico) di quest’auto.
Ma non è tutto. Per 220.000 euro è passata di mano la 612 Scaglietti che ha compiuto il Magic India Discovery tour (il giro dell’india fra le mani dei giornalisti): in pratica questo è il prezzo di una Scaglietti nuova e qualche eccentrico che alla stessa quotazione di un modello nuovo cerca un qualcosa di particolare si trova sempre. E poi in questo caso il ricavato sarà devoluto in beneficenza al Centre for Learning Resources di Pune, una fondazione indiana che si occupa di istruzione per bambini nelle aree più bisognose. Niente di particolare quindi.
Dove invece la follia ha superato ogni limite e dove, in confronto, – fatte le dovute proporzioni – anche i 7 milioni per la California appaiono una miseria, è sul fronte delle memorabilia: ossia quelle cose senza valore e del tutto inutili che finirebbero allo sfascio se solo non avessero un cavallino dipinto da qualche parte. Così la postazione di controllo di gara (il cosiddetto “muretto”, in realtà uno scheletro porta computer con relative sedie) del Mondiale di Formula
1 del 2004 è stata battuta a quasi 50.000 euro; una serie completa di annuari Ferrari dal 1949 al 2007 a oltre 55.000 euro; la tuta da gara (i piloti ne usano centinaia in un campionato…) autografata di Kimi Raikkonen a più di 11.000 euro. Follia? No, un micidiale mix di… Leggenda e Passione.
(19 maggio 2008)
Fonte: Replubbica

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