Google Earth 5.0: con Ocean si esplorano i fondali marini

Arriva la nuova versione di Google Earth(5.0) con la nuova funzione Ocean, che permette agli utenti di scendere sott’acqua, esplorando i fondali in 3D e navigando attraverso i contenuti forniti da famosi esperti oceanografici. Ocean combina vari tipi di contenuti: immagini dei fondali, approfondimenti elaborati dagli scienziati. Gli esploratori virtuali potranno nuotare intorno ai vulcani sommersi, guardare video sulla vita marina, scoprire relitti sepolti in fondo al mare e contribuire essi stessi all’arricchimento dei contenuti, fornendo ad esempio foto e video dei paradisi di surfisti e sub. 

Zoomando sull’oceano, gli utenti vedranno una superficie dinamica dentro la quale potranno “tuffarsi” per navigare in 3D i fondali e la dorsale medio-oceanica, l’immensa catena che si estende per 50mila chilometri intorno all’intero globo. Ocean include 20 livelli di contenuti con informazioni fornite da scienziati, ricercatori e oceanografi: foto e video forniti da 80 tra esperti e organizzazioni; informazioni sulla Grande Barriera Corallina; monitoraggio animali, per seguire gli spostamenti delle balene e di altri animali marini. Trova spazio anche il tema della sostenibilità, con informazioni sugli impatti negativi della pesca indiscriminata e su quel che si può fare per porvi rimedio. Ci sono inoltre video (anche inediti) dagli archivi del famoso esploratore oceanico Jacques Cousteau

Ocean è stato sviluppato in stretta collaborazione con l’oceanografa collaboratrice della National Geographic Society, Sylvia Earle e con un comitato di scienziati ed esperti degli oceani. A lancio del nuovo servizio, avvenuto oggi a San Francisco, era presente anche Al Gore per via dell’enfasi ambientalista del progetto. 

Nella nuova release di Google Earth c’è anche la funzione «immagini storiche» per fare un viaggio indietro nel tempo e osservare i cambiamenti intervenuti nel nostro pianeta nel corso degli anni «anche a seguito degli interventi umani», dice il comunicato. Il Ceo di Google Eric Schmidt ha commentato: «Nelle discussioni sui cambiamenti climatici, gli oceani sono spesso sottostimati, nonostante essi costituiscano una parte integrante del problema. Circa un terzo del diossido di carbonio che immettiamo nell’atmosfera finisce negli oceani. Inoltre, la biodiversità che si teme subirà danni nei nostri oceani nei prossimi 20-30 anni equivale più o meno alla perdita dell’intera foresta pluviale amazzonica, solo che ciò è meno evidente all’occhio umano. Ecco perché il lancio di Google Earth 5.0 che facciamo oggi è così importante: perché offre a tutti noi la possibilità di cambiare la nostra prospettiva».

From | Il Sole 24 Ore

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Una Risposta to “Google Earth 5.0: con Ocean si esplorano i fondali marini”

  1. ciao rocknhack
    scusa se cambio argomento del post, ma è l’unico modo per contattarti; nel post di requisiti minimi di gta4 hai consigliato a ‘cicciopasticcio’ una buona crack per risolvere il problema della visuale che oscilla. Potresti contattarmi e spiegarmi come risolvere il problema o inviarmi la crack?
    La mail è: federico.veroli@hotmail.it

    Grazie mille in anticipo

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